Art. 48 -56 DECRETO CURA ITALIA

Fondo Centrale di Garanzia (ex L.662/96)

1,2 miliardi di euro dal decreto Cura Italia per il Fondo di Garanzia per le PMI e deroghe alla disciplina “ordinaria”, valide solo per 9 mesi.

  • Per consentire alle piccole e medie imprese che hanno saturato il plafond di ottenere l’intervento del Fondo viene aumento a 5 milioni di euro (prima 2,5 mln) l’importo massimo garantito;
  • Il decreto Cura Italia prevede, poi, che la garanzia sia concessa a titolo gratuito;
  • Ammessa anche per le operazioni di rinegoziazione del debito (ad oggi ESCLUSE) esistente (con la possibilità per la Banca di aggiungere nella rinegoziazione anche 10% di liquidità ulteriore per la ripresa);
  • La previsione, per le operazioni di importo fino a 100.000 euro, di procedure di valutazione per l’accesso al fondo ristrette ai soli profili economico-finanziari al fine di ammettere alla garanzia anche imprese che registrano tensioni col sistema finanziario in ragione della crisi connessa all’epidemia;
  •  Eliminazione della commissione di mancato perfezionamento per tutte le operazioni non perfezionate.
  • Possibilità di arrivare al 90 % per controgaranzia Confidi accreditati.

NB: le imprese agricole per accedere alla Garanzia del FcG POSSONO RIVOLGERSI SOLO AD UN CONFIDI AGRICOLO ACCREDITATO.

Memo prima Decreto: L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti (ora anche RINEGOZIAZIONE dei prestiti esistenti). Il Fondo garantisce a ciascuna impresa un importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito, senza un limite al numero di operazioni effettuabili. Il limite si riferisce all’importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo (ORA 5 MILIONI).

ISMEA

Costituzione di un Fondo di 100 milioni di Euro presso Ismea per potenziare l’accesso alla garanzia diretta sul settore agricolo.

Le finalità restano le stesse con la specifica che per mutui ipotecari è utilizzabile solo questo tipo di garanzia. Limite molto più basso (La garanzia ISMEA può essere rilasciata nei limiti del 70% dell’importo del finanziamento. Il limite si eleva all’80% dell’importo del finanziamento nel caso in cui il soggetto beneficiario sia un giovane agricoltore, La garanzia ISMEA non può comunque eccedere il limite di 1 milione di Euro nel caso di micro o piccole imprese e di 2 milioni di Euro nel caso di medie imprese).

Possono fruire della garanzia diretta ISMEA i finanziamenti destinati alle attività agricole ed a quelle connesse e che siano finalizzati, in particolare, alle seguenti finalità:

  • realizzazione di opere di miglioramento fondiario
  • ricerca, sperimentazione, innovazione tecnologica e valorizzazione commerciale dei prodotti
  • costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili per lo svolgimento delle attività agricole o di quelle connesse
  • acquisto di nuove macchine e attrezzature per lo svolgimento delle attività agricole o di quelle connesse
  • operazioni di trasformazione del debito, destinate in particolare alla trasformazione a lungo termine di precedenti passività contratte e breve ed a medio termine(max 5 anni).